Solo pochi anni fa’ usciva “Rush”, film di Ron Howard basato sulla storia di Niki Lauda. In quei giorni il mondo della Formula Uno era così pericoloso che in ogni gara c’era una buona possibilità che non tutti i piloti arrivassero alla fine.

Il film racconta l’appassionata rivalità tra Lauda e il pilota inglese James Hunt, in un’accesa sfida durante i campionati del 1976. In occasione del Gran Premio di Germania al Nurburgring, le gomme di Lauda hanno perso aderenza, la sua Ferrari ha preso fuoco, ma, fortunatamente, è stato trascinato fuori e portato in salvo. “Altri dieci secondi e sarei morto!” ha dichiarato.

In seguito ha subito interventi lunghi ed estenuanti per rimuovere fumo e detriti dai polmoni, ma il suo viso è rimasto irrimediabilmente bruciato, inoltre ha perso mezzo orecchio. Niki però non si è arreso, e, solo dopo un paio di mesi si è presentato ad una gara a Monza, mostrando un “volto nuovo”. Il primo impatto è stato difficile, soprattutto per il suo team, ma Lauda ha guidato il campionato e ha lottato contro Hunt per il titolo fino all’ultima gara di stagione.

Dopo aver visto il film, Niki Lauda ha rievocato quei momenti duri “Quando, dopo l’incidente, sono uscito allo scoperto, la gente mi guardava scioccata. Questo mi ha sconvolto e ho pensato che fossero tutti molto scortesi a non nascondere le proprie emozioni negative nei miei confronti. Questo film mi ha permesso di vivere la storia da un’altra prospettiva, dal punto di vista delle persone che mi guardavano, e questo mi ha aiutato a comprendere determinate reazioni.”

Ma cos’è stato per Lauda affrontare il cambiamento? “La donna che allora era mia moglie è svenuta quando mi ha visto per la prima volta, quindi non mi aspettavo nulla di buono. Invecchiando, le cicatrici si perdono tra le rughe e… ci si abitua!” E’ interessante notare che, nell’era della microchirurgia cosmetica, quando le trasformazioni sono all’ordine del giorno, l’uomo si è sempre rifiutato di tornare sotto i ferri per migliorare il proprio aspetto.

“L’unico intervento che ho dovuto affrontare di recente è stato per migliorare la vista. La chirurgia estetica è noiosa e costosa e l’unica cosa che può fare è darmi un’altro volto…non m’interessa.” Niki è nato da una ricca famiglia austriaca, a Vienna. I suoi genitori si aspettavano che lui conducesse una vita confortevole e non volevano niente di tutto ciò per il proprio figlio.

“Non mi piacciono le persone che ricorrono alla chirurgia estetica, lo odio! Condividere questo pensiero significherebbe non accettare chi sono. Ho avuto un incidente e sono stato costretto a ricorrere ad interventi estenuanti e trovo che, chi lo fa solo esclusivamente per estetica, dovrebbe lavorare sulla propria personalità e sulle proprie insicurezze.”

Bellissime parole, certo, ma alcune persone non troveranno mai la forza di Lauda, “Ho imparato dalla mia esperienza di vita: penso di essere stato molto meno carismatico in passato.” Rush ritrae il giovane come determinato, pratico e pragmatico. La sua personalità era l’opposto di quella dello sfarzoso donnaiolo, James Hunt. L’attore Daniel Bruhl, che ha interpretato il ruolo di Lauda, ha indossato denti finti, in quanto il pilota era soprannominato “il topo” per la sua dentatura sporgente.

“Ho intrapreso diverse esperienze, sia positive che negative, ma non ho mai avuto alcun timore.” Hunt vinse il campionato del 1976, nell’ultima gara di stagione. Lauda si ritirò dalla Formula Uno solo tre anni dopo, ma fece il suo ritorno nel 1982, con la McLaren, appendendo il casco definitivamente nel 1985.

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