Credit: UFC via Twitter

UFC 253 conferma lo strapotere nella divisione dei pesi medi di Israel Adesanya che con una prestazione da assoluto campione annienta ogni velleità del brasiliano Paulo Costa. Mentre invece Jan Blachowicz sciocca le MMA mondiali andando contro ogni pronostico e mettendo KO Dominick Reyes, diventando il nuovo campione dei pesi massimi leggeri.

Nel resto della main card e dei preliminari i nomi che si sono fatti carico di mantenere alto il livello di questa card numerata sono sicuramente Brandon Royval, Jake Matthews, Ludovit Klein e Juan Ospina.

UFC 253 - Israel Adesanya
L’assoluta concentrazione del campione dei pesi medi Israel Adesanya Credit: UFC via Twitter

Adesanya è un assoluto campione…

Tanta attesa per questo scontro tra Paulo Costa e Israel Adesanya, tanto era stato detto prima dell’incontro e tutti si aspettavano un Costa irruento e incredibilmente aggressivo. Così non è stato, essere nell’ottagono contro Adesanya e rendersi conto delle sue grandissime abilità ha imbrigliato l’energia e l’esplosività di Paulo. Israel non ha mai perso il controllo del match dimostrando capacità mentali davvero eccezionali.

Nel primo round è sembrato di vedere le stesse dinamiche viste con nellla fight contro Romero, anche se Israel è sembrato più pungente, meno prudente rispetto alla sua precedente difesa del titolo. Paulo era bloccato, al di là di provocazioni e alcuni atteggiamenti da show, dopo pochi minuti si è reso conto che Adesanya era un avversario molto difficile da colpire.

I momenti in cui Israel Adesanya ha chiuso l’incontro

I leg kicks di Israel si sono accumulati, hanno danneggiato la mobilità di Costa. Nel secondo round un head kick apre il sopracciglio del brasiliano, il quale dopo qualche altro colpo subito cambia visibilmente la sua espressività e il suo comportamento nell’ottagono. Adesanya se ne rende conto, diventa aggressivo e chiude l’incontro con un gancio sinistro, all’interno in una dinamica molto simile a quella che lo aveva già visto mettere KO Robert Whittaker. Israel Adesanya ha davvero dimostrato di essere di un altro livello.

UFC 253 - Jan Blachowicz
Jan Blachowicz si prepara all’incontro Credit: UFC via Twitter

L’inarrestabile Polish Power…

C’è grande rispetto sin dal primo round. Un rispetto dovuto sia alla grande professionalità di questi due artisti marziali, ma soprattutto al potere che hanno entrambi di mettere KO i propri avversari. Un primo round in cui Jan Blachowicz mostra una solidità e una compostezza impressionante, rispetto all’evasiva mobilità di Dominick Reyes. Un primo round in cui Jan sembra essere più concreto, con un Dominick che fatica a trovare il suo range.

Nel secondo round è sempre più chiaro come Reyes abbia difficoltà nel trovare le distanze, nonostante una crescita nel suo ritmo offensivo. A parte essere stato colpito in modo devastante al costato nel primo round, Reyes viene pizzicato più volte nelle sue uscite offensive dal gioco di rimessa di Jan. Fino a quando dopo un clinch e uno scambio ravvicinato Dominick viene colpito più volte fino ad un gancio sinistro che lo fa crollare a terra. Il match è finito, Blachowicz è il nuovo campione.

La cintura tanto agoniata da Jan Blachowicz

The polish power ancora una volta ha ribaltato i pronostici e ha dimostrato una solidità mentale e una accuratezza nel suo gioco di rimessa sensazionale. Jan Blachowicz diventa a pieno titolo il nuovo campione dei pesi massimi leggeri, con una prestazione perfetta, senza una incertezza, senza apparenti errori, consapevole del suo potere, consapevole della sua forza. Per Reyes questa sconfitta è avvilente e moralmente crudele dopo quanto avevamo visto nell’incontro contro Jon Jones, chissà se sarà in grado di rinascere.

I primissimi secondi del match tra Kai Kara France e Brandon Royval

UFC 253 – Il resto della card

Come avevamo anticipato nella nostra anteprima lo scontro tra Brandon Royval e Kai Kara France, è stato un incontro molto divertente. Un primo round pazzesco, senza sosta, con knockdowns da ambo le parti. Un Royval più in palla e cresciuto enormemente nello striking ed una Kai Kara in grado di reagire di fronte ad ogni attacco. Ma nel secondo round, Brandon si avventa sul collo di France portando a casa la sua quarta vittoria consecutiva per sottomissione, grazie ad una inesorabile ghigliottina.

Nell’unico match femminile della serata, non c’è stata storia. Ketlen Vieira ha decisamente ridimensionato l’ascesa di Sijara Eubanks. Il suo allungo nello striking e il suo wrestling hanno dominato la Eubanks in lungo ed in largo. Un combattimento non indimenticabile, sia per il ritmo sia per la disparità fisica vista nell’ottagono tra le due atlete. Per farla breve, anche il matchmaking UFC qualche volta fallisce.

Hakeem Dawodu provoca Zubaira Tukhugov

Tra Zubaira Tukhugov e Hakeem Dawodu non è stata una fight da ricordare. Molto studio, molto attendismo da entrambe le parti. La vince Dawodu attraverso una decisione dei giudici non unanime, anche se il suo comportamento provocatorio nel terzo round andava forse sanzionato. Insomma a Zubaira, non basta il supporto all’angolo dei suoi compagni di team Khabib Nurmagomedov e Islam Makhachev per vincere questo incontro.

Ludovit Klein, un esordio in UFC esplosivo

I preliminari

Nei preliminari abbiamo assistito a tante performance interessanti. Jake Matthews con una prestazione da urlo impartisce una dura lezione ad uno storico personaggio della UFC come Diego Sanchez. Tre round dove Jake ha dimostrato una netta superiorità, non solo tecnica, ma anche soprattutto fisica, umiliando a tratti uno dei veterani della MMA. Forse per Sanchez è davvero giunto il momento dell’inesorabile ritiro.

Uno dei momenti da incorniciare è l’esordio nella più blasonata organizzazione delle MMA mondiali da parte di Ludovit Klein. Il primo slovacco nella storia a calcare l’ottagono della Ultimate Fighting Championship agguanta l’ottava vittoria consecutiva in carriera, con un KO impressionante per tecnica e potenza ai danni di Shane Young, creandosi già un nome in pochissimi secondi.

La morsa implacabile di Juan Espino

Un altro momento di straordinario impatto è stato quando Jeff Hughes cade nella morsa di Juan Espino. Lo spagnolo intrappola letteralmente Hughes in una stretta talmente poderosa da far cadere a terra, esausto il suo avversario. Una sottomissione detta scarf hold, molto difficile da realizzare per la forza richiesta, ma che Juan ha saputo portare a termine in modo ineccepibile.

UFC 253 – Tutti i risultati

UFC 253 – Main Card

  • Israel Adesanya sconfigge Paulo Costa via KO (secondo round – confermandosi campione dei pesi medi)
  • Jan Blachowicz sconfigge Dominick Reyes via TKO ( secondo round – Nuovo campione dei pesi massimi leggeri)
  • Brandon Royval sconfigge Kai Kara France via sottomissione (ghigliottina – secondo round)
  • Ketlen Vieira sconfigge Sijara Eubanks via decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28)
  • Hakeem Dawodu sconfigge Zubaira Tukhugov via decisione non unanime (28-29, 30-27, 29-28)

UFC 253 – Preliminari 

  • Brad Riddell sconfigge Alex Da Silva via decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28)
  • Jake Matthews sconfigge Diego Sanchez via decisione unanime (30-26, 30-26, 30-26)
  • Ludovit Klein sconfigge Shane Young via KO (primo round)
  • William Knight sconfigge Aleksa Camur via decisione unanime (29-28, 30-27, 30-27)

UFC 253 – Preliminari Avanzati 

  • Juan Espino sconfigge Jeff Hughes via sottomissione (arm triangle – primo round)
  • Danilo Marques sconfigge Khadis Ibragimov via decisione unanime (29-28, 29-28, 30-27)

Bonus:


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