Amarezza Italia
Perplessità ed amarezza per i tifosi italiani
Amara giornata per l’Italia che annusa la possibilità di vittoria ma non riesce a mordere. Serbia e Spagna già qualificate al turno successivo, come anche Polonia ed Argentina.

GROUP I

Polonia – Russia 79-74

Continua la cavalcata vincente la Polonia che, dopo 32′ minuti di gioco, passa per la prima volta in vantaggio e da li non molla più il comando, pur rimanendo la partita in equilibrio. A deciderla, l’imperturbabilità di Waczynski (18pt, 9/10 TL) ai liberi negli ultimi secondi, che rispedisce al mittente ogni tentativo di rimonta dei russi. I liberi sono stati un fattore non solo negli ultimi secondi ma in tutta la partita. Basti pensare che i polacchi sono andati 38 volte in lunetta, segnando in ben 35 occasioni. Esempio ne sono Ponitka (14pt, 9rim e 9/9 TL) e Kulig (10pt, 8rim e 8/9 TL)

Quando, in una palestra, qualche ragazzino si lamenterà della noia di provare a fare tiri liberi, sarà bene fargli vedere questa partita e capirà l’importanza di quel punto chiamato, con un pò troppo disprezzo, “della carità”. E non è stata sicuramente carità quella che ha permesso alla Polonia di raggiungere i quarti di finale ma merito e volontà.

Per la cronaca, la Russia ben poco conforto può trovare dalla doppia doppia di Vorontsevich (11pt e 10rim) e dai 21 punti di Kulagin.

Argentina – Venezuela 87 – 67

Ha vita facile l’Argentina che trova già alla prima partita la qualificazione ai quarti. A fine primo tempo è già sul +13, il resto è tutto un crescendo, soprattutto nel punteggio. A fare la voce grossa è soprattutto Deck (25pt, 9/12 FG) ma bene anche il solito Scola (15pt e 6rim) e Campazzo (12pt e 9ast) che sfiora la doppia doppia. Per il Venezuela in evidenza Carrera (19pt)

  • Argentina 8
  • Polonia 8
  • Russia 6
  • Venezuela 6

(risultati prima fase: Argentina – Russia 69-61, Polonia – Venezuela 80-69)

GROUP J

Serbia – Porto Rico 90 – 47

Ciò che della partita fa più clamore, sono alcune stats. Bogdanovic fa 1/8 al tiro, Micic e Jovic provano in tutto tre tiri e in una sola occasione trovano la retina. E loro tre sono solo un esempio. Che abbiano disimparato a giocare è da escludersi, che siano scesi in campo in ciabatte è sicuro ma, probabilmente, oltre alle ciabatte avevano anche una sdraio e durante la partita si sono fatti qualche pisolino.

All’ennesima partita senza storia, ci sta che questi giocatori trovino scarse motivazioni. Nonostante tutto, Jokic (14pt e 10rim) va in doppia doppia e Bjelica si toglie la soddisfazione di essere il top scorer con 18 punti. Come cantava “qualcuno” tutto il resto è noia, compreso il tabellino di Portorico dove il solo Huertas (11pt) va in doppia cifra.

Italia – Spagna 67 – 60

E’ difficile commentare una partita che, a lunghi tratti, ci ha dato l’impressione di poterla portare a casa. La Spagna è forte, è fisica…e picchia. Noi abbiamo retto e fino a qualche manciata di minuti dal termine eravamo sopra di quattro. Poi un break di dieci punti degli iberici ci taglia più che le gambe la testa, perdiamo di lucidità e di conseguenza anche la partita. Commento e sensazione a caldo…occasione buttata via, fa male perdere così.

Le stats sono lo specchio delle partita, le due squadre tirano tra il 35 e il 39% dal campo, il punteggio è basso e Gasol (1/6 FG) chiude con 2 punti, segnati, importantissimi, alla fine. Rubio (15pt) si ferma al 4/11 ma segna (6/7) liberi sanguinosi alla fine. Per la Spagna, bene Hermangomez (16pt) nonostante due clamorose schiacciate sbagliate.

Dell’Italia ci sentiamo di elogiare Biligha, vero mastino nei confronti di Gasol mentre Belinelli (7pt, 3/16 FG e 0/6 3PT) si costringe da se a risolvere la partita con tiri dalla scelta discutibile. Vanno in doppia cifra Gallinari (15pt) e Datome (12pt)

Certo, da fuori è facile parlare ma troppe volte si è cercato l’uno contro uno andando a sbattere contro il muro spagnolo, limitando la circolazione di palla anche perchè giocatori come Gallinari erano spesso vittima dello scarso movimento dei giocatori. E questa maniera di giocare non può che portare a tiri contestati o a scriteriate penetrazioni…

Un Sacchetti pensieroso come lo siamo noi tifosi dopo l’occasione persa oggi
  • Serbia 8
  • Spagna 8
  • Italia 6
  • Portorico 6

(risultati prima fase: Serbia – Italia 92-77, Spagna – Portorico 73-63)

Regolamento: Si qualificano ai quarti di finale le prime due classificate di ogni girone. Vengono assegnati due punti per ogni vittoria ed un punto per la sconfitta. In caso di arrivo a pari punti si terrà conto dello scontro diretto. In caso di ulteriore parità, passerà il turno la squadra con la migliore differenza canestri.

Quarti di Finale

(martedì 10/09/2019)

Game 81, h 13.00: 1° group I – 2° group J

Game 82, h 15.00: 1° group J – 2° group I

(mercoledì 11/09/2019)

Game 83, h 13.00: 1° group K – 2°group L

Game 84, h 15.00: 1° group L – 2° group K

Semifinali

(venerdì 13/09/2019, orari da stabilire)

Game 87: Winner game 81 – Winner game 83

Game 88: Winner game 82 – Winner game 84

Classification Round 17-32, risultati

group M: Nigeria – Costa d’Avorio 83-66 , Cina – Corea 77-73 (Nigeria 6, Cina e Costa d’Avorio 4, Corea3)

group N: Angola – Iran 62-71 , Tunisia – Filippine 80-67 (Tunisia 6, Iran Angola 5, Filippine 4)

Per un approfondimento sul girone dell’Italia https://sport.periodicodaily.com/italia-pronta-alla-corrida-con-la-spagna-l-analisi-del-girone/

Per leggere delle giornate precedenti:

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