Donald “Cowboy” Cerrone è uno dei fighter più ammirati e conosciuti di tutte le MMA. In questa breve biografia, non solo andremo a ripercorrere la sua carriera ma proveremo a descrivere una personalità distante da molti atleti della UFC e più in generale delle MMA. Uno spirito libero e selvaggio, fuori e dentro all’ottagono, alla continua ricerca di nuovi picchi di adrenalina.

Un assoluto campione di questo sport a cui è sempre mancata quella zampata nei momenti decisivi, quando in palio c’erano titoli e cinture. Ma che è riuscito a creare intorno al nome “Cowboy” una vera aura leggendaria, di un combattente nato per essere al centro dell’ottagono.

Donald Cerrone in allenamento
Donald Cerrone durante uno dei suoi allenamenti

Donald Cerrone una vita da Cowboy…

Cerrone nasce in Colorado, precisamente a Denver. Sin dai primi anni, come ha raccontato la nonna, dimostra un’energia fuori dal comune. A soli 18 mesi riesce a sgattaiolare sul tetto della casa dei nonni, durante un riunione familiare. Da lì si getta nel vuoto, trovando le sicure braccia della nonna che lo prendono al volo. Questo è solo l’inizio di una infanzia e un’adolescenza caratterizzata da iperattività e disturbi dell’attenzione, mai curati.

Tra risse, galera, macchine rubate e distrutte ai genitori, Donald era assolutamente incontenibile. Solo quando i genitori si separeranno, lasciandolo letteralmente a se stesso, la vicinanza, la presenza e l’esempio dei nonni materni riusciranno a contenere la turbolenta vita del piccolo Cowboy. Specialmente la nonna diverrà quella figura di riferimento che guiderà Donald verso una vita concentrata sul qui e sull’ora, sulla felicità e sulla libertà.

Il suo BMF ranch

Prima di incontrare il mondo delle arti marziali, prova a districarsi tra svariate professioni. Muratore, falegname, idraulico, e tanti altri lavori che non riescono a trattenere il suo spirito libero incapace di lavorare con gli altri, ma soprattutto all’interno di orari prestabiliti. Nonostante ciò, impara velocemente tutti i trucchi del mestiere che poi lo renderanno talmente autonomo da costruire dal nulla il proprio ranch.

Il New Mexico e il suo ranch…

Spinto dalla consapevolezza di poter iniziare una carriera nelle arti marziali, supportato dall’esperto e noto Greg Jackson, si trasferisce in New Mexico. Lì grazie all’aiuto economico dei nonni acquista un ranch quasi abbandonato. Quello che poi diventerà un vero e proprio cantiere a cielo aperto.

Dal 2014 è conosciuto come il BMF “Baddest Mother Fucker” – sigla presa poi in prestito dalla UFC per una nuova recente cintura – Ranch. Un luogo di ritrovo per molti combattenti come John Dodson o Lando Vannata e dove Cerrone ha tutto quello che desidera. Un ottagono e una palestra dove allenarsi, una sauna, una area dedicata al paintball, una guest house dove accogliere amici, stalle e recinti per i suoi numerosi animali e molto altro. Tutto questo da lui personalmente costruito, un Cowboy che ama la libertà e soprattutto ama costruire.

Il people champ della UFC…

Donald Cerrone è indubbiamente uno dei combattenti più amati non solo per la sua spettacolarità all’interno dell’ottagono, ma anche per il suo atteggiamento irrefrenabile e autentico al di fuori delle MMA. Tra immersioni subacquee, wakeboarding, caccia, bull-riding, paintball, la sua vita è in continuo movimento senza mai pace, alla costante ricerca di quella adrenalina che lo rende felice.

I suoi comportamenti non solo gli hanno permesso di diventare uno dei favoriti dei fan delle MMA, ma gli hanno anche aperto la strada per sponsorizzazioni importanti come Budweiser, Monster e Harley Davidson. Cerrone per molti americani rappresenta un’icona di libertà, o come la nonna spesso lo descrive, un bambino con un corpo da atleta capace di divertirsi e far divertire in ogni situazione, di intrattenere pur rimanendo se stesso.

Le 10 cose essenziali per Cowboy Cerrone

Prima di tutto la felicità…

Ovviamente a causa di questo suo stile di vita orientato alla felicità personale e alla ricerca di forti emozioni, ogni singolo giorno, è stato spesso criticato dagli addetti ai lavori per mancanza di responsabilità professionale e ripreso più volte dallo stesso presidente dell’UFC Dana White. Nonostante ciò, per trovare un episodio che avrebbe potuto realmente causare la fine della sua carriera nelle arti marziali bisogna addirittura risalire al 2003, agli albori del suo percorso professionale.

Quando saltando con il suo quad finisce per schiantarsi contro le rocce e cadere in un dirupo, con il suo mezzo che finisce per cadere su di lui. Le sue costole si rompono e fanno uscire parte del suo intestino dall’addome. I medici lo salvano e gli anticipano che non avrebbe mai più potuto combattere e avrebbe dovuto smettere di vivere in quel modo. Si sbagliavano. Donald Cerrone era comunque destinato a vivere in modo sregolato e a divenire un impressionante artista delle arti marziali.

Donald Cerrone calcio alla testa
L’high kick, è uno dei colpi migliori nell’arsenale di Donald Cerrone (Photo by Christian Petersen/Zuffa LLC/Zuffa LLC via Getty Images)

Neanche l’essere divenuto padre, grazie alla sua storica compagna Lindsay, nel 2018 sembra aver domato il suo spirito. Il quale grazie alla nascita di Dacson Danger Cerrone, ha trovato una legittimazione ancor più importante del proprio stile di vita. Tutto quello raccontato fino ad ora, rende Donald Cerrone uno dei simboli della UFC.

Donald Cerrone una leggenda delle MMA…

La carriera professionale di Donald Cerrone nelle MMA inizia nel 2006. Ma prima di approdare nell’ottagono si era distinto, a partire dal 2003, nella kickboxing e nel Muay Thai. Dove non solo può vantare un invidiabile record di 28 vittorie e 0 sconfitte, ma anche un titolo mondiale dei pesi leggeri nell’organizzazione Dominion Warrior Muay Thai.

Queste fondamenta basate su uno striking attivo e calci devastanti mutuati dalla Muay Thai saranno il suo biglietto da visita nella sua carriera nelle MMA. Accompagnate da una cintura nera di Jiu Jitsu conferita nel 2016 da Eliot Marshall dopo 15 anni di intenso allenamento.

 Il profilo di Donald Cerrone
Età: 36
Altezza: 185.42 cm
Peso: 77.50 Kg
Nazionalità: Statunitense
Classe: Pesi leggeri e Welter
Record MMA:
36 Vittorie
10 KO/TKO (28%)
17 Sottomissioni (47%)
9 Vittorie via decisione (25%)
14 Sconfitte
7 KO/TKO (50%)
1 Sottomissione(7%)
6 Sconfitte via decisione (43%)
1 No Contest

Ring of Fire e WEC…

Inizia la sua avventura nelle arti marziali miste mettendosi alla prova prima nella Ring of Fire e successivamente nella più prestigiosa WEC. Il bilancio fra vittorie e sconfitte in queste due organizzazioni parla di 13 vittorie, 3 sconfitte e 1 No Contest. Un ottimo record che vanta una striscia di ben sette vittorie consecutive, ma macchiato da quei tre combattimenti persi, dove in tutte e tre le occasioni era in palio la cintura di campione.

Quando la WEC viene assorbita dalla UFC la fama di “Cowboy” Cerrone già lo precedeva. Un fighter rispettato, dinamico e pericoloso sia a terra che in piedi, sempre pronto a combattere contro chiunque, anche con pochissimo preavviso. Uno di quelli che non attendeva altro che un palcoscenico più grande e più famoso per entrare a far parte nell’olimpo immaginario dei combattenti statunitensi.

Donald Cerrone nello scontro con Justin Gaethje
Nella sfida tra “best friends” contro Justin Gaethje, Donald Cerrone ha subito un brutto TKO

Donald Cerrone in UFC…

Nell’arco di ben 8 anni in UFC Cerrone combatte prima nei pesi leggeri poi nei welter per poi rientrare nei leggeri. Tra il 2013 e il 2015 infila uno straordinario winning streak di ben 8 incontri che lo porta ad affrontare Rafael Dos Anjos per la cintura dei leggeri. Purtroppo Cerrone capitola immediatamente nel primo round, sotto i colpi di un furioso Dos Anjos collezionando così per la quarta volta, un fallimento in incontri titolati. Una maledizione quella legata ai match titolati che è ancora un pesante stigma nella sua carriera.

In UFC Cowboy ha dato vita ad incontri epici, KO straordinari e combinazioni che hanno fatto scuola. Ma la sua incapacità di star lontano dall’ottagono, accettando sfide dopo sfide anche quando fuori forma, senza considerare rankings e possibili scenari della propria divisione, lo hanno reso famoso come autentico fighter ma al tempo stesso, hanno limitato le immense potenzialità della sua carriera. Donald è stato sconfitto da Nate Diaz, Tony Ferguson, Jorge Masvidal, Robbie Lawler e Justin Gaethje durante l’UFC FN 158.

L’ultimo incontro contro Conor McGregor nell’evento numerato UFC 246 è stata una autentica debacle. In 40 secondi l’irlandese lo ha messo TKO. Donald forse ha perso, con questa sconfitta, l’ultimo treno per avere l’opportunità di avere un match titolato nella sua carriera, ma anche per raggiungere uno status di assoluta star delle MMA.

Tutti top contenders, tutti grandissimi atleti che forse Donald sarebbe stato in grado di dominare grazie ad una maggiore lungimiranza. Ma Cerrone è così prendere o lasciare, nessun calcolo, conta solo combattere, e nonostante l’ultima pesante, quasi umiliante sconfitta, ritornerà nell’ottagono il prima possibile.

I numeri di Donald Cerrone…

Cowboy vanta numeri e record assolutamente impressionanti in UFC.

  • Per 34 volte è salito all’interno dell’ottagono con la UFC
  • Vanta il record di vittorie in UFC con 23 successi
  • Ha il record di maggiori finalizzazioni UFC con 16 tra KO/TKO e sottomissioni
  • Ha collezionato il maggior numero in assoluto di premi post combattimento con 16 bonus tra Submission of the Night, Performance of the Night e Fight of the Night
  • Condivide con Sam Alvey il maggior numero di incontri all’interno di un periodo di 12 mesi ben 6
  • Dal 2006 combatte almeno due volte all’anno
  • La somma dei soldi guadagnati provenienti da bonus post fight sfiorano il milione di dollari

I suoi punti deboli

La sua mentalità da fighter che combatte sempre, ovunque e contro chiunque è stata un’arma a doppio taglio a livello mentale nella sua carriera. Infatti il suo approccio sfrontato, per nulla calcolatore e basato sullo striking lo porta a prendersi rischi e a lasciare aperture nella sua difesa che hanno spesso avvantaggiato i suoi avversari.

Inoltre, nonostante un buon wrestling ed uno straordinario Jiu Jitsu è restio a portare il combattimento a terra, forse a causa del suo passato di combattente Muay Thai, riducendo così le potenzialità delle sue offensive. In ultimo Cowboy è un diesel, fatica ad entrare in ritmo e questo lo limita molto di fronte a combattenti ultra aggressivi che non gli lasciano prendere le distanze e trovare gli aggiustamenti tecnici per le sue combinazioni da kickboxer.

Le sue 5 migliori finalizzazioni

I suoi punti forti

Cerrone ha nella kickboxing e nella Muay Thai le sue armi migliori. I suoi calci sono vari mai identici fra di loro, sempre distribuiti in tutte le parti del corpo. In particolare quelli alla testa, sono spesso risultati precursori di KO incredibili o di velocissime combinazioni. Infatti Cowboy è un maestro in azioni combinate in avanzamento mescolando jab, low kick e colpi al corpo in maniera frenetica e precisa.

Nonostante le sue straordinarie abilità nello striking, Donald conta ben 17 vittorie via sottomissione tra i suoi 36 successi. Un record incredibile, quasi surreale, per uno che ama combattere in piedi come lui. Ma questa è una conseguenza del suo accurato striking. Dato che ci sono avversari che lo temono enormemente e che quindi provano a giocarsela a terra piuttosto che essere messi KO, ma anche perché mettendo di frequente knockdown chi è di fronte a lui, chiude l’incontro naturalmente a terra nel modo più efficace possibile.

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