Credits: UFC on Twitter

La UFC ha regalato in questo mese di Settembre una serie di eventi davvero memorabili. Sono stati ben quattro, culminati con il super evento numerato di pochi giorni fa che ha consacrato Israel Adesanya come re dei pesi medi e Jan Blachowicz nuovo campione dei pesi massimi leggeri.

Nelle altre fight night di questo intenso mese, Colby Covington ha ribadito come, nonostante i suoi discutibili atteggiamenti, meriti grande rispetto nell’ottagono (UFC FN 178). A sua volta, Michelle Waterson ha dimostrato di essere un’artista marziale di tutto rispetto (UFC FN 177) ed Alistair Overeem ha confermato di poter essere uno dei contendenti al titolo dei pesi massimi (UFC FN 176).

UFC - Israel Adesanya
Israel Adesanya il re dei pesi medi Credits: UFC on Twitter

Fighter del mese – Israel Adesanya

Dopo questa ennesima difesa del titolo, il nostro vocabolario marziale per descrivere la mentalità, l’intelligenza e l’abilità di questo fighter di origini nigeriane, inizia a scarseggiare di termini capaci di rappresentarlo. Paulo Costa, un assoluto animale nell’ottagono, è stato domato, quasi ipnotizzato dalle movenze di Adesanya. Fino a crollare a terra, già nel secondo round, sotto la chirurgica precisione del campione.

Israel ha già combattuto 4 volte per il titolo dei pesi medi della UFC. Con il trionfo dello scorso weekend ha raggiunto quota 100 vittorie nella sua intera carriera negli sport da combattimento tra boxe, kickboxing e appunto MMA, dove rimane ancora imbattuto. Insomma, una sorta di cyborg, di supereroe, o come piacerebbe a lui un qualche incredibile personaggio di un manga o di un anime giapponese.

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Israel Adesanya, la sua cintura e la sua bandiera

Ma ogni personaggio dei fumetti, ha il suo lato oscuro. Quello di Adesanya si è palesato quando con un Costa sconfitto, a terra, impotente ed umiliato, Israel si è preso gioco di lui. Con un gesto che ha ben poco a che fare con le arti marziali, con l’onore e il rispetto dovuto che si cela dietro ogni sconfitta. Un comportamento fortemente antisportivo, non giustificabile anche per un personaggio istrionico come Adesanya, perchè intrinsicamente violento.

Ma presto ci dimenticheremo anche di questo, perché la storia come sappiamo è più che mai dei vincitori. Speriamo che Adesanya chieda scusa, perchè più si diventa eroi e più aumentano le proprie responsabilità.

Michelle Waterson e Angela Hill hanno dato vita ad un grande incontro

Combattimento del mese – Michelle Waterson Vs Angela Hill – UFC Fight Night 177

In questo Settembre abbiamo scelto la battaglia tra Angela Hill e Michelle Waterson, nonostante la spettacolare sfida tra Brandon Royval e Kai Kara France o la prestazione da manuale di Alistair Overeem. Abbiamo scelto una sfida tutta al femminile perché come già successo quest’anno, spesso le combattenti mostrano una voglia di vincere, una resilienza non comparabile a quella della controparte maschile.

Una fight perfetta, quasi ideale. Abbiamo visto mettere sul campo qualsiasi arte marziale immaginabile, una vera e propria sintesi marziale condita da un rispetto e una lealtà sportiva encomiabile. Cinque round, dove Michelle esce vincitrice grazie ad una decisione non unanime dei giudici che ha premiato il suo carattere, la sua straripante determinazione.

L’impressionante KO di Khamzat Chimaev

KO/TKO del mese – Khamzat Chimaev – UFC Fight Night 178

Molti erano già saliti sul treno dell’hype guidato da Khamzat Chimaev. Con questo sensazionale KO in 17 secondi, bisognerà aggiungere molte carrozze per far salire tutti. Incredibile. Un diretto destro veemente, una potenza fulminea che non avevamo mai visto esprimere allo svedese di origini cecene nei precedenti incontri. Ma soprattutto una sicurezza disarmante, che fa sembrare tutto molto semplice.

E’ vero, il suo avversario Gerald Meerschaert non voleva essere in quell’ottagono, la sua espressività, il suo linguaggio non verbale era quello di un fighter già sconfitto. Ma questo non può sminuire la terza vittoria consecutiva in 66 giorni, l’ennesimo record firmato da Khamzat. Aveva promesso che avrebbe voluto mostrare il suo striking e lo ha fatto, quindi noi che siamo in testa all’hype train faremo grande attenzione alle sue prossime parole, ma soprattutto alla sua prossima performance nell’ottagono.

Kevin Croom dopo la sua storica vittoria

Sottomissione del mese – Kevin Croom – UFC Fight Night 177

Abbiamo scelto Kevin Croom, nonostante la stilosa sottomissione di Juan Espino o l’impressionante leva al braccio di Mackenzie Dern. In quanto Kevin, ha accettato questo l’incontro in short notice contro il talentuoso Roosevelt Roberts. Si è giocato il suo esordio in UFC nel giro di un giorno. Come sappiamo spesso la fortuna aiuta gli audaci, anche se in questo caso non si è trattato solo di semplice fortuna.

Croom appena è iniziato l’incontro è sembrato spiritato, posseduto da qualche demone guerriero. Una mobilità frenetica, un subitaneo knockdown con un overhead sinistro e poi una stoica caparbietà nel non mollare il collo del suo avversario, il quale non può che arrendersi. Kevin non solo ha vinto il bonus come POTN (Performance Of The Night) ma anche realizzato il record dell’esordiente in UFC con la più rapida finalizzazione nella storia dellorganizzazione. Insomma, non male come primo incontro nella Ultimate Fighting Championship.


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